Marco Biordi, imprenditore SM – Meteo e NEMS-NMMB

Questa settimana abbiamo ascoltato le “ossessioni” di Marco Biordi di PODOS3D meglio conosciuto con il sito www.meteo.sm. Abbiamo chiesto a Marco di raccontarci quando è iniziata la sua passione per l’informatica.

Tutto è nato dal desiderio di studiare i fenomeni atmosferici, nella tenera età, proprio in occasione di fenomeni eccezionali (grandi ondate di freddo e di neve che interessavano San Marino negli anni Settanta), che agli occhi di un bambino significavano divertimento assicurato dopo la scuola sulla neve e “scaranina” a seguito, insieme agli amici.

“Ossessionato” dal desiderio di comprendere e prevedere in anticipo questo genere di fenomeni naturali, mi avvicinai alla meteorologia. Con un termometro a mercurio in una capannina meteorologica, realizzai in giardino la mia prima stazione meteorologica.

L’informatica arrivò ai tempi delle scuole Medie, i miei genitori acquistarono uno dei primi home computer Apple IIc ed insieme a mio padre frequentai un ottimo corso di informatica, forse uno dei primissimi svoltisi a San Marino, che mi permise di apprendere la logica dei
diagrammi di flusso ed i rudimenti del linguaggio BASIC.

Marco Biordi RTV

 

Immaginiamo che poi l’informatica è diventata protagonista, subito al secondo posto nella tua scala dei valori professionali, qual è stato il momento in cui hai deciso di trasformare la passione in lavoro?

L’idea della realizzazione di un centro meteorologico autonomo e completamente made in San Marino nacque negli anni Novanta, quando mi resi conto che la nostra Repubblica mancava di qualsiasi moderno strumento di misura meteorologica; così incominciai ad installare una serie di strumenti elettronici di livello professionale per la misura di grandezze meteorologiche.

centralina meteo fotovoltaicoSul finire degli anni ’90, grazie all’avvento di internet ed alla diffusione delle stazioni meteorologiche di tipo elettronico, fu possibile una piccola rivoluzione: lo scambio in tempo reale dei dati meteorologici. Così nell’anno 2002 decisi di aprire i battenti del sito web “Meteo Titano” con l’intento di fornire un servizio informativo mediante la pubblicazione, in tempo reale, delle misure meteorologiche raccolte dai sensori della neonata rete di misurazione, aperta anche col contributo di tanti appassionati.

Alle prime stazioni automatiche installate a Borgo Maggiore e a Serravalle nel 2002, ne seguirono molte altre, anche fuori confine. La più difficile messa in opera è stata sul Monte Titano a 705 metri (completamente autonoma energeticamente grazie a pannelli fotovoltaici), Monte Falco – Falterona (Appennino romagnolo, 1645 m), Monte Nerone (1525 m), Monte Carpegna e Monte Palazzolo (1236 m).

Negli anni successivi affinai e potenziai la struttura informatica preposta alla raccolta, archiviazione, elaborazione, validazione ed alla pubblicazione sul web in tempo reale delle misure meteorologiche eseguite sul territorio.  Ma è nel 2006 che finalmente il Centro Meteorologico Sammarinese diventò completamente autonomo anche dal punto di vista dell’emissione di previsioni meteorologiche a breve/medio termine, elaborando ed emettendo quotidianamente le proprie previsioni tramite il web.

 

Quali sono state le esperienze che ti hanno permesso di crescere e consolidare la tua professione?

Nel 2013 ho avuto il piacere di curare, in prima persona, una rubrica meteorologica per la TV di Stato. Tre minuti, durante i quali – in diretta e senza gobbo – ti giochi ogni volta la faccia. Perché, per la gente, le previsioni sono una cosa tremendamente seria e quando temi di non avere centrato la previsione per il giorno dopo, non dormi sonni tranquilli al pensiero di avere mandato a monte una gita di famiglia fuoriporta. Questa breve esperienza mi ha fatto entrare nelle case dei miei concittadini ed ha cambiato la mia vita. Ancora oggi, quando faccio la spesa o passeggio per strada, mi capita di essere fermato per veloci consulti (naturalmente rispondo più che volentieri), ma da allora, prima di uscir di casa, controllo sempre le immagini riprese dal satellite Meteosat, il radar delle precipitazioni e agli ultimissimi aggiornamenti modellistici per essere sempre pronto!

Marco Biordi RTV

 

Quali sono le novità tecnologiche legate alla meteorologia a cui stai lavorando?

Attualmente sto dedicando gran parte di tempo e risorse allo sviluppo di un software per simulazioni atmosferiche, marine ed idrologiche ad altissima risoluzione.

Le simulazioni hanno molteplici obiettivi: dalla previsione meteorologica a breve e a medio termine, all’analisi climatologica su una qualsiasi regione del pianeta, al fine ad esempio di valutarne il potenziale eolico, fotovoltaico, idroelettrico.

Ho integrato all’interno di questo software alcuni tra i più sofisticati modelli atmosferici ad area limitata (LAM, Limited Area Model) attualmente disponibili, tra i quali WRF-ARW ed il performante e nuovissimo NEMS-NMMB, entrambi opensource ed impiegati quotidianamente da molti servizi meteorologici nazionali, tra i quali quello statunitense e grandi centri meteorologici privati.

Inoltre il software integra al suo interno il modello d’onda WaveWatchIII che costituisce lo stato dell’arte per la previsione del moto ondoso del mare ed il modello idrologico WRF-Hydro col quale è possibile prevedere la portata dei corsi d’acqua su bacini idrografici estesi anche pochi chilometri.

Ho condensato in questo software il know-how che ho maturato negli ultimi dieci anni, per realizzare uno strumento capace di implementare, in maniera semplice e rapida, un’ampia gamma di modelli meteorologici ad alta risoluzione.

 

marco-biordi-grafico

 

Altro importante lavoro consiste nel collegamento ad un importante network di oltre 4000 centraline meteorologiche in tutta Italia e San Marino coinvolgendo direttamente gli appassionati di meteo al fine di ricevere dati sempre più capillari e precisi.

 

Le attività di Marco permettono di affrontare aspetti legati all’informatica legati alla gestione di grandi quantità di dati che devono essere elaborate su sistemi con grandi capacità di calcolo, anche il mantenimento dei dati diventa un aspetto fondamentale ma lo potremo approfondire assieme ad altri “ossessionati”. Vorremmo salutare Marco ringraziandolo la sua capacità di avvicinare i temi legati all’ICT alla grande comunità di appassionati della meteorologia. Alla prossima settimana.

 

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William Casali

Presidente ASI

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